Il 30 aprile 2026 Confindustria e il Ministero dell’Interno hanno rinnovato il Protocollo di Legalità (cfr. all.), originariamente sottoscritto nel 2010, confermando l’impegno congiunto nel contrasto alle infiltrazioni criminali nel sistema economico e nella tutela delle imprese che operano nel rispetto delle regole di mercato e della libera concorrenza.
Il nuovo Protocollo mantiene l’impostazione generale già adottata nelle precedenti versioni, estendendo anche ai rapporti contrattuali tra soggetti privati alcuni strumenti di controllo e prevenzione tipici dei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Allo stesso tempo, introduce misure di semplificazione pensate per agevolarne l’applicazione concreta e incentivare un numero maggiore di adesioni, anche in considerazione delle criticità legate ai tempi di rilascio della documentazione antimafia.
Nel processo di aggiornamento del Protocollo, il Ministero dell’Interno ha accolto le indicazioni avanzate da Confindustria, definendo un sistema di verifiche più sostenibile sia per le imprese sia per le Prefetture competenti, con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare i comportamenti imprenditoriali improntati alla legalità e alla trasparenza.
Le principali innovazioni introdotte riguardano i seguenti aspetti:
Semplificazione delle verifiche antimafia
Per l’adesione al Protocollo sarà sufficiente la comunicazione antimafia, che sostituisce la precedente informazione antimafia, caratterizzata da un iter più articolato e complesso sotto il profilo procedurale.
Iscrizione condizionata in caso di verifiche pendenti
Qualora la Prefettura, a seguito della richiesta tramite BDNA, debba effettuare ulteriori approfondimenti istruttori, l’Associazione potrà comunque procedere all’iscrizione dell’impresa dopo 45 giorni, qualora non sia intervenuto alcun esito, prevedendo una clausola di condizione risolutiva.
Verifiche sui fornitori oltre determinate soglie economiche
Le imprese aderenti dovranno affidarsi esclusivamente a fornitori sottoposti a controllo antimafia per contratti di importo superiore a 50.000 euro IVA inclusa. Lo stesso obbligo troverà applicazione anche nei casi in cui più contratti, singolarmente inferiori alla soglia, raggiungano complessivamente tale importo nell’arco dell’anno con il medesimo fornitore.
Validità delle iscrizioni nelle white list prefettizie
Ai fini dell’adesione continueranno a essere considerate equivalenti l’iscrizione, in corso di validità, nelle white list prefettizie e quella nell’Anagrafe antimafia degli esecutori.
Obblighi di tracciabilità dei pagamenti
Per tutti i contratti di valore pari o superiore a 2.000 euro, le imprese aderenti dovranno utilizzare esclusivamente strumenti di pagamento che assicurino la completa tracciabilità dei flussi finanziari.
Introduzione di specifiche clausole nei contratti con i fornitori
I rapporti contrattuali con i fornitori dovranno contenere clausole dedicate al rispetto degli obblighi previsti dal Protocollo. Al verificarsi del terzo inadempimento sarà prevista la risoluzione automatica del contratto ai sensi dell’art. 1456 c.c..
Requisiti di regolarità per l’adesione
Potranno aderire al Protocollo soltanto le imprese in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle retribuzioni, ai contributi previdenziali e assicurativi, agli adempimenti fiscali, nonché alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale.
Attraverso il rinnovo del Protocollo, Confindustria, le Associazioni territoriali e le imprese aderenti riaffermano la volontà di svolgere un ruolo attivo nella diffusione di modelli imprenditoriali fondati su legalità, correttezza e trasparenza.
L’adesione rappresenta inoltre un’opportunità concreta per le imprese, che potranno rafforzare la tutela della propria filiera attraverso una selezione più qualificata dei fornitori, beneficiare di elementi premiali nell’ambito del rating di legalità rilasciato dall’AGCM e sviluppare assetti organizzativi maggiormente orientati all’integrazione tra governance, sostenibilità e competitività.
Allegati
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Protocollo-di-Legalita-Confindustria_Min.-Interno-30-aprile-2026
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