Sblocca cantieri: Confindustria, norma su end of waste non sufficiente

venerdì 21 giugno 2019

 

Gemme: “Intervenire nuovamente per garantire attività in essere e nuovi investimenti”
 

Roma, 20 giugno 2019 - La norma in materia di end of waste contenuta nel Decreto Sblocca cantieri, intervenendo sullo stallo che ha fatto seguito alla sentenza del Consiglio di Stato di febbraio 2018, ha consentito la continuazione di alcune attività di recupero di rifiuti ma non è assolutamente sufficiente” dichiara Claudio Andrea Gemme, Presidente del Gruppo Tecnico Industria e Ambiente di Confindustria. “La norma, infatti, non si applica a tecnologie e materiali innovativi e vincola i processi di recupero e riciclo a normative obsolete. Inoltre, poiché non riconosce il proseguimento di numerose attività di recupero consolidate da anni sul territorio, nel pieno rispetto dei più stringenti principi di tutela della salute e dell'ambiente, non risolve la situazione di emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti né il conseguente aumento dei costi di smaltimento.
Riteniamo necessario, pertanto, intervenire nuovamente e con urgenza per tutelare la continuità delle attività in essere – sottolinea Gemme - e non soffocare sul nascere investimenti in nuove tecnologie, processi e prodotti da riciclo. Va scongiurato il mancato rinnovo o il blocco di autorizzazioni al recupero e va consentito alle aziende di continuare ad operare ed investire, in una situazione di certezza delle regole. Il Paese deve favorire l'economia circolare e non ostacolarla, anche come leva di decarbonizzazione, in linea con le direttive europee in materia” - conclude l’esponente di Confindustria.
 


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