Appello ai Sindaci dell`area SIN: ridiscutere i confini, a rischio i benefici previsti dalla ZES in provincia di Siracusa

martedì 25 settembre 2018

Siracusa, 24 settembre 2018 – il Presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, a seguito di quanto emerso dagli studi condotti dai gruppi di lavoro del Patto di Responsabilità Sociale, stante l’inerzia della parte pubblica che in 18 anni da quando è stata instituita l’Area SIN di Priolo ha bonificato solo il 20% del territorio, lancia un appello ai sindaci dell’area industriale, compreso quello di Siracusa, affinchè intervengano per chiedere con forza, d’intesa con i parlamentari, al Governo nazionale la ridefinizione del perimetro della stessa area SIN che appare allargata a dismisura.

 

“Infatti l’attuale Sito di Interesse Nazionale - dice Bivona - è un’area di 5.814 ettari e comprende non solo l’area industriale (2134 ettari) ma ingloba grandi pezzi di territorio di diversi Comuni: Augusta, Priolo, Melilli, fino a Siracusa, comprendendo Epipoli, il Porto, la fascia costiera fino ai Pantanelli e non si comprende quale criterio è stato seguito per inserirli all’interno dell’attuale SIN”. “Vorrei ricordare che ciò ha causato negli anni passati il blocco di importanti investimenti anche turistici e la fuga di imprenditori che volevano investire nella provincia di Siracusa”.

 

“I terreni all’interno dell’area SIN di Priolo infatti sono regolamentati da accertamenti e soggetti a vincoli non solo onerosi economicamente ma anche a tempi di svincolo indefiniti, rendendo di fatto difficile l’avvio di nuove attività imprenditoriali ”.

 

“Oggi abbiamo un altro rischio: che si perda anche l’occasione dei vantaggi previsti per chi investe nelle aree ZES la cui gestione è affidata alla Autorità di Sistema di Augusta-Catania. Il Governo Regionale sta infatti definendo – continua il Presidente di Confindustria Siracusa – i confini della Zona Economica Speciale che sarà di estensione limitata per disposizione ministeriale e che interesserà parte di aree della Sicilia orientale da Messina fino a Gela. Saranno escluse le aree soggette a vincoli come nella fattispecie le aree SIN”.

 

“Il grave paradosso è proprio questo: il Porto di Augusta, la cui caratteristica di porto “core” è fondamentale per il riconoscimento della ZES, non genera per il territorio siracusano alcuna ricaduta economica, a vantaggio di territori delle province di Catania, Messina, Ragusa e Caltanissetta-Gela”.

 

“La mobilitazione – conclude Bivona – che chiediamo ai rappresentati politici della nostra provincia è finalizzata a salvare la nostra economia, a creare realmente occasioni di investimenti e dunque di crescita, sviluppo e occupazione”.

 

Dott.ssa Simona Falsaperla
Responsabile Relazioni Esterne
Confindustria Siracusa
Tel. 0931753388 – Mob. 3666613124
falsaperla@confindustriasr.it
 


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