Porto Hub di Augusta: un deposito di GNL a servizio del sistema marittimo: una opportunità da cogliere

venerdì 15 febbraio 2019

 

Porto Hub di Augusta: un deposito di GNL a servizio del sistema marittimo: una opportunità da cogliere

 

Siracusa, 15 febbraio 2019 – Presso la sede di Confindustria Siracusa, ieri, un panel di esperti internazionali e autorità ha analizzato le ricadute positive che avrà la realizzazione di un deposito di GNL nel porto di Augusta. Il gas naturale liquefatto è infatti leva competitiva per il sistema industriale e logistico della Sicilia Orientale e di tutto il Sud Italia.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale ha infatti recentemente pubblicato un avviso esplorativo di manifestazione di interesse per la realizzazione e la gestione di un deposito GNL nel porto di Augusta.


Il progetto consentirà allo scalo siciliano di diventare il sito “core” della rete italiana di distribuzione e gestione di impianti di stoccaggio GNL, prevista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il progetto GAINN4MOS. Inoltre, grazie alla realizzazione del deposito, l’Autorità di Sistema Portuale potrà aderire alle indicazioni delle politiche nazionali e comunitarie in tema di pianificazione energetica: il Governo italiano ha infatti disposto che entro il 2025 tutti i porti “core” della rete TEN-T dovranno essere in grado di fornire GNL alle navi e che dovranno essere previsti, opportunatamente distanziati, distributori GNL per mezzi pesanti sulla rete stradale.

 

All’incontro, aperto da Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa e concluso da Andrea Annunziata, Presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia Orientale, hanno preso parte anche Cettina Di Pietro, sindaco di Augusta, il sen. Giuseppe Pisani e altre autorità civili e militari, oltre che molti imprenditori.

 

Presenti anche quattro esperti internazionali della materia: Rosario Lanzafame (professore ordinario di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente, Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania), Antonio Maneri e Rosina Barbuscia (Fosen Ulstein Design & Engineering) e Mario Dogliani, Direttore Generale della Fondazione CS Mare.

 

In apertura Diego Bivona ha detto che “Augusta non può perdere tempo e non cogliere questa opportunità per mantenere la competitività rispetto agli altri 6 porti italiani che si stanno attrezzando. Chi auspica che ci sia una riconversione industriale del nostro polo industriale non può non valutare positivamente iniziative come queste. La transizione energetica è un processo che deve essere condotto con molta gradualità per non creare impatti sul tessuto socio-economico del territorio. Gradualità che è già iniziata: tutte le aziende del petrolchimico hanno dismesso le vecchie centrali ad olio combustibile, sono tutte dotate di impianti di centrali turbogas a ciclo combinato quindi altamente efficienti. Da studi di Confindustria si stimano investimenti per circa 300 miliardi di euro per rispondere alle esigenze della decarbonizzazione: una grande opportunità che le aziende possono utilizzare. Questo territorio per rilanciare la crescita e lo sviluppo non farà l’errore del rigassificatore: sosterrà tutte le iniziative imprenditoriali utilizzando il Patto di Responsabilità Sociale, valuterà con scienza e conoscenza tutte i progetti di investimento e non lascerà soli gli imprenditori ad affrontare le fake news”.

 

Rosario Lanzafame ha affermato che “il GnI è un combustibile fossile (prevalentemente costituito da metano) convertito in forma liquida onde facilitarne lo stoccaggio e/o il trasporto in sicurezza. È inodore ed è considerato atossico e non corrosivo, qualità essenziali che esaltano quella più importante che riguarda l'impatto ambientale assai ridotto dei suoi prodotti della combustione. Il Gas Naturale Liquefatto è un idrocarburo che non contiene zolfo, consentendo in tal modo di ottenere emissioni nulle di anidride solforosa, riduzioni del 95% circa delle emissioni di particolato del 25% circa delle emissioni di anidride carbonica e dell'85% circa, delle emissioni di ossidi di azoto. I risultati che si possono conseguire prospettano uno scenario di trasporto marittimo internazionale più economico, più pulito e più sicuro, sempre più disponibile a livello mondiale, capace di soddisfare inoltre gli irrinunciabili requisiti di basso impatto ambientale riducendo in modo significativo le emissioni di particolato di carbonio e la produzione atmosferica di gas ad effetto serra.

 

Mario Dogliani ha ricordato che, nel momento in cui il GNL diventerà come previsto una quota significativa (20-30%) del combustibile utilizzato per il trasporto marittimo, ogni porto dovrà essere dotato di molteplici sistemi di rifornimento per poter servire, in contemporanea, diverse utenze anche di vario tipo. “In quest’ottica – ha spiegato il direttore generale di Fondazione CS MARE – sono due i tasselli fondamentali di cui la Sicilia, a beneficio dell’intera area del Sud Italia, deve dotarsi: la realizzazione ad Augusta di un deposito costiero small scale (3.000-15.000 metri cubi) per la fornitura di GNL a mezzi navali, e la messa a punto di un’infrastruttura mobile che potrà rifornire, direttamente o indirettamente, l’utenza marittima, terrestre, e di altro genere della Sicilia e del Sud Italia”.

 

Il Sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, ha ringraziato per l’approfondita analisi dei temi i relatori ed ha ribadito la sua apertura al dialogo con i cittadini sul deposito di GNL al porto di Augusta, che merita la massima attenzione per la complessità del nostro petrolchimico. Nel contempo, dopo aver approfondito tutte le possibili incidenze, si valuteranno anche le positive ricadute socio-economiche per lo sviluppo del territorio.

 

Andrea Annunziata, concludendo i lavori, ha detto che “in Italia i porti si stanno attrezzando per le navi che, sempre di più, andranno a metano, dunque il porto di Augusta, per la sua centralità nel Mediterraneo, non può perdere questa grande opportunità: il deposito di gas naturale liquefatto non rappresenta un pericolo nè per l'uomo, nè per l'ambiente. All’avviso esplorativo di manifestazione di interesse hanno risposto sei società internazionali. Valuteremo e discuteremo con tutti, condivideremo con tutti gli stakeholders il progetto, consapevoli, tuttavia, che non può essere una occasione che ci lasciamo sfuggire per la lunghezza dei tempi di approvazione”.

 

In allegato alcune foto del convegno.

 

Dott.ssa Simona Falsaperla
Responsabile Relazioni Esterne
Confindustria Siracusa
Tel. 0931753388 – Mob. 3666613124
falsaperla@confindustriasr.it
 

 

 


 

 

 


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