Comunicato stampa Ance Siracusa

lunedì 4 febbraio 2019

 

COMUNICATO STAMPA ANCE SIRACUSA
PARCO SI, MA NON COSI’


Ci spiace che l’Assessore Granata abbia deciso di buttarla in polemica, che non cerchiamo in alcun modo, mentre vogliamo evitare l’ennesimo proclama di un’azione politica che porterebbe grandi risultati concreti, al pari delle piogge di finanziamenti di cui parla la nostra classe dirigente ma che poi non si vedono mai.


Vogliamo tutti il parco ma vogliamo evitare che per la fretta si consolidino gli errori fatti nel passato con la perimetrazione.


L’Assessore Granata sostiene che il parco è frutto della “concertazione” con il territorio che la sua stessa Legge correttamente prevedeva.


Ebbene, l’Assessore Granata dimentica o forse non sa che nel lontano 2014 il Consiglio Comunale con una dettagliatissima relazione tecnica evidenziò che, in buona sostanza, la perimetrazione del parco sovvertiva, senza alcuna oggettiva necessità, tutta la pianificazione urbanistica della città, e testualmente faceva presente che “in caso di parere favorevole (alla perimetrazione del Parco) da parte del Comune di Siracusa, il vigente P.R.G. risulterebbe inficiato nella programmazione dei servizi territoriali ed urbani che dà luogo al bilanciamento complessivo dello standard urbanistico approvato dal competente Assessorato Regionale”, in altre parole salterà tutto!


La delibera concludeva aderendo in linea di principio alla proposta dell’istituzione del parco, ma auspicando un immediato confronto con la Soprintendenza per rimediare alle gravissime conseguenze che una adozione della sua perimetrazione tal quale del piano avrebbe comportato.


È appena il caso di sottolineare che la proposta di revisione della perimetrazione venne dall’Assessore dell’epoca prof. Paolo Giansiracusa, stimato studioso e conoscitore dei problemi che, certamente, non è mai stato passivamente affascinato dalla moda del cemento di cui parla l’Assessore Granata.


Naturalmente, come oggi sembra di nuovo accadere, l’assessore regionale del tempo non prestò nessuna attenzione a questi segnali e la perimetrazione fu decretata così com’era.


Lo stesso prof. Giansiracusa ebbe a scrivere sulla Sicilia qualche giorno dopo “sarebbe stato un bel segnale della Regione ascoltare i rappresentanti del territorio … la perimetrazione del parco impedisce al Comune di operare in termini di concessione edilizia”.


In realtà il TAR ha stabilito che la perimetrazione non comporta nessuna norma di salvaguardia, che invece sarebbe immediata con il decreto di approvazione del parco così perimetrato: sia ben chiaro che il giorno dopo nessun permesso di costruire potrà essere rilasciato a Siracusa, con buona pace di quello che resta nel settore delle costruzioni che, anche se secondo Granata il cemento non è più di moda, viene da tutti considerato l’ultima speranza per fare ripartire l’economia del paese.


Quindi viva il parco, perché non abbiamo bisogno di lezioni da parte di nessuno per amare i tesori delle nostre città, ma non così perché sarebbe un disastro.


Ultimo suggerimento alla politica: se l’unica ragione, importantissima, è quella di spendere a Siracusa i soldi dello sbigliettamento, che ne direbbe di un semplice articolo di poche righe, per esempio nel collegato alla finanziaria, con cui questi proventi vengano accreditati automaticamente al Soprintendente dei luoghi visitati dai turisti, per servizi e opere che questi luoghi valorizzino?


Serve per forza un carrozzone che ci metterà alcuni anni prima di spendere un euro sul territorio?


Ripensiamoci bene! Non c’è molto tempo da perdere.

 

MASSIMO RIILI
Presidente ANCE Siracusa
 


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