RIFIUTI: AUMENTARE LA CAPACITA’ DI RICICLO. L’ECONOMIA CIRCOLARE ABBATTE LA CRIMINALITA’. LAVORIAMO INSIEME, SERVE UN NUOVO PATTO STATO - IMPRESE

lunedì 19 luglio 2021

RIFIUTI: AUMENTARE LA CAPACITA’ DI RICICLO. L’ECONOMIA CIRCOLARE ABBATTE LA CRIMINALITA’. LAVORIAMO INSIEME, SERVE UN NUOVO PATTO STATO - IMPRESE

“Confindustria condivide gli obiettivi della legge del 2015 sulla ri¬for¬ma dei rea¬ti am¬bien¬ta¬li, che ha previsto una serie di illeciti volti a migliorare le attività di contrasto da parte degli organi giudiziari e di quelli preposti all’ordine pubblico. La cultura della prevenzione resta però il principio guida.

 

La leva della repressione penale degli illeciti in materia ambientale rappresenta uno strumento necessario ma non sufficiente, soprattutto se non è accompagnata dalla valorizzazione delle condotte riparatorie, da adeguate misure di prevenzione e da politiche industriali dirette a riorientare le scelte produttive delle imprese. Invece della repressione, serve più prevenzione e un maggiore accompagnamento alle imprese anche a livello culturale, supportandole nelle attività di ripristino”.

 

Questa la posizione espressa da Maria Cristina Piovesana, Vice Presidente per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura, nel corso dell’audizione in commissione Ecomafie in merito all’attuazione della legge sugli eco-reati. “Suggeriamo un rafforzamento dello strumento del ‘ravvedimento operoso’ in presenza di illeciti colposi – ha spiegato Piovesana - e una valorizzazione della riparazione del danno: l'interesse al ripristino deve diventare prevalente – ha aggiunto.

 

“È poi fondamentale creare il contesto giuridico idoneo allo sviluppo dell'economia circolare perché una normativa farraginosa non aiuta. Apprezziamo l’introduzione, quindi, dell’interpello ambientale nel DL “Semplificazioni”, proposto da Confindustria come ulteriore leva di prevenzione degli illeciti.

 

Siamo convinti che l’incertezza normativa insieme all’inefficienza amministrativa siano fattori che agevolano le infiltrazioni criminali anche in campo ambientale, per cui è necessario continuare a lavorare con più incisività nella direzione della semplificazione. Nel modello di business circolare, il rifiuto diventa un elemento centrale del processo produttivo e il pieno sviluppo della circolarità può sottrarre terreno fertile alla criminalità – ha fatto notare la Vice Presidente .

 

“È assolutamente necessario aumentare la nostra capacità di riciclo, creando nuovi impianti nel nostro Paese e rendendo più efficienti quelli già esistenti. È importante creare le condizioni per favorire la crescita di un mercato di sbocco per le materie prime seconde, sia attraverso la domanda pubblica, per esempio attraverso una maggiore promozione del Green public procurement (GPP), sia attraverso quella privata, con l'introduzione di un regime di tassazione Iva agevolato (5%) per l'acquisto di beni e materiali prodotti in linea con i principi dell'economia circolare.

 

Questi driver, se perseguiti, contribuiranno alla crescita dell'economia circolare e allo stesso tempo incentiveranno l'impresa sana del Paese. È necessario un nuovo Patto tra noi e lo Stato per lavorare insieme”, ha concluso Piovesana.

 

SF

 

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