Chi fa di più per l`ambiente? - Infografica Centro studi Confindustria.

lunedì 30 settembre 2019

Il Green New Deal annunciato da Ursula von der Leyen punta a una piena de-carbonizzazione della società europea entro il 2050, ponendo ancora una volta la UE all’avanguardia nella lotta globale ai cambiamenti climatici.

 

L’Italia può ambire ad un ruolo politico di primo piano in questo processo, grazie all’ottima performance in termini di sostenibilità ambientale, che la colloca in cima alla classifica dei paesi europei più virtuosi. In rapporto al PIL le emissioni di gas serra risultano infatti del 21 per cento più basse della media UE, il consumo di materia prima del 36 per cento e il consumo di energia addirittura del 57 per cento.

 

USA e UE hanno intrapreso da tempo un processo di contenimento delle emissioni di gas serra, opposto a quello osservato nel mondo emergente. A differenza della performance europea, però, quella americana sconta livelli di inquinamento di partenza molto alti, che collocano ancora oggi il paese tra i meno virtuosi al mondo.

 

Cina e India, in piena fase di sviluppo, mantengono un profilo di crescita delle emissioni che, vista la loro dimensione assoluta, appare incompatibile con l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali, come definito dagli Accordi di Parigi del 2015.

 


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