Cigo coronavirus al posto di quella standard e della Cigs

mercoledì 18 marzo 2020

Le casse integrazioni straordinarie autorizzate prima dell’emergenza sanitaria possono essere sospese e convertite in cassa integrazione speciale da coronavirus. Mentre le aziende che hanno in corso una Cigo “ordinaria” possono sempre interrompere preventivamente l’ammortizzatore facendo richiesta della Cigo con la causale speciale.

 

La norma di attenzione per le imprese è contenuta nell’articolo 19 del decreto legge cura Italia e ha lo scopo di non penalizzare quelle che avevano già avviato un percorso di ristrutturazione con motivazioni diverse da quelle che stanno vivendo ora nella fase emergenziale. Il legislatore prende atto che i motivi che hanno autorizzato la cassa integrazione straordinaria sono naturalmente mutati nell’emergenza sanitaria.

 

Le aziende che al 23 febbraio 2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario possono presentare domanda di Cigo speciale per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro. Questo vuol dire che, indipendentemente dalla percentuale di riduzione oraria richiesta con la Cigs, la Cigo speciale può essere richiesta fino a totale copertura dell’orario di lavoro e può riguardare tutti i dipendenti in forza, compresi quelli già destinatari della Cigs.

 

Ai periodi di Cigo speciali autorizzati e in considerazione dei motivi di emergenza che la caratterizzano, non trova applicazione il pagamento del contributo addizionale previsto nella misura del 9, 12 o 15 per cento (articolo 5 del Dlgs 148/2015).

 

Tenuto conto della condizione emergenziale di Covid-19, in via transitoria all’espletamento dell’esame congiunto e alla presentazione delle relative istanze per l’accesso ai trattamenti straordinari di integrazione salariale non si applicano gli articoli 24 e 25 del decreto legislativo 148/2015, limitatamente ai termini procedimentali.

 

Anche al di fuori di questa previsione di legge, ci possono essere situazioni in cui è possibile trasformare l’ammortizzatore in uso. È il caso, ad esempio, delle imprese che sono state autorizzate con la Cigo per una delle motivazioni contenute nel Dlgs 148; nulla vieta al datore di lavoro di interromperla anticipatamente per fare una nuova domanda di Cigo speciale.

 

Allo stesso modo possono “trasformare” l'ammortizzatore sociale anche le aziende che hanno in corso una Cigs ma per le caratteristiche previdenziali non hanno una copertura Cigo. In questo caso, l’interruzione anticipata della Cigs consentirà di richiedere la cassa integrazione in deroga utilizzando la causale speciale.

 

D’altronde modificare l'ammortizzatore sociale “tradizionale” in un ammortizzatore sociale “covid-19” sarebbe determinante per slegarsi dai contatori e limiti previsti dal Dlgs 148/2015 compreso l’onere addizionale.

 

Distinti saluti

 

GB/EF


INIZIO

SEGUICI

Powered by Xonex
Il presente sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Clicca qui per prendere visione dell'informativa.