Efficienza energetica: nuove linee guida per i Certificati Bianchi, più opportunità per le imprese e spazio all’economia circolare

Efficienza energetica: nuove linee guida per i Certificati Bianchi, più opportunità per le imprese e spazio all’economia circolare

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le nuove linee guida per i progetti di efficienza energetica, introducendo importanti novità che rendono più semplice l’accesso ai Certificati Bianchi e ampliano le opportunità di investimento per il sistema produttivo.

Tra gli aspetti più rilevanti del provvedimento figura l’inclusione degli interventi di economia circolare, e in particolare delle attività di riciclo, tra quelli che consentono di ottenere i Titoli di Efficienza Energetica. Una misura attesa da tempo dal mondo industriale, che riconosce il valore strategico dell’utilizzo efficiente delle risorse e dell’innovazione nei processi produttivi.

Le nuove disposizioni puntano inoltre a semplificare le procedure amministrative, velocizzare la rendicontazione dei risparmi energetici e rafforzare gli strumenti a supporto della bancabilità degli investimenti, grazie anche alla possibilità di anticipare una quota dei benefici energetici attesi.

Le linee guida individuano alcuni ambiti prioritari di intervento, tra cui:

  • integrazione tra efficienza energetica ed economia circolare;
  • elettrificazione dei consumi alimentata da fonti rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili;
  • risparmio idrico indiretto;
  • efficientamento energetico dei data center.

Prevista anche l’estensione del periodo di incentivazione per numerose tipologie progettuali, con l’obiettivo di favorire investimenti di medio-lungo periodo.

Per il sistema produttivo italiano si tratta di un’opportunità significativa. L’Italia è infatti tra i leader europei dell’economia circolare, con un tasso di riciclo dei rifiuti pari al 72%, superiore alla media UE del 58%, grazie alle performance di filiere come carta, vetro, siderurgia e ceramica.

Secondo le stime del Ministero, il nuovo impianto normativo potrà generare 9,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di risparmio energetico, aumentando al contempo la disponibilità dei Certificati Bianchi sul mercato e contribuendo a migliorare l’efficacia di uno degli strumenti più importanti per sostenere la competitività e la transizione energetica delle imprese.

 

FF

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