L`evoluzione del Rapporto Banca Impresa nel post-covid

giovedì 25 febbraio 2021

Il Rapporto banca-impresa e la sua evoluzione nel prossimo futuro è stato il tema di un webinar, organizzato nei giorni scorsi da Confindustria Siracusa e che ha riscosso molto successo, grazie al contributo del presidente della sezione imprenditori metalmeccanici Giovanni Musso e della Vice presidente di Confindustria Siracusa con delega al credito Maria Pia Prestigiacomo e che ha visto gli interventi del dott. Emanuele Boschi esperto in finanza aziendale, del dott. Pierluigi Monceri direttore regionale (Lazio Sardegna Abruzzo Molise, Sicilia) di Intesa Sanpaolo (in allegato trovate le slides presentate) e del commercialista dott. Emanuele Sipala.

L’European Banking Authority, EBA ( Autorità Bancaria europea partecipano tutte le autorità di vigilanza dell’unione europea), ha emanato le nuove linee guida in merito alla concessione e monitoraggio del credito. Queste linee guida sono orientate, soprattutto, a garantire standard rigorosi e prudenti per l’assunzione, la gestione e il monitoraggio del rischio di credito verso i consumatori e le imprese: linee guida già in vigore dal 01 gennaio 2021.

Ciò imporrà a tutte le Aziende, una corretta e formale gestione pianificata sia dei flussi di tesoreria (Budget di cassa) sia degli obiettivi economico-finanziari a medio termine (Pianificazione finanziaria), associata ad un controllo pro-attivo dei rischi d’impresa (Enterprise Risk Management).
Pertanto aumentano le preoccupazioni delle imprese per l’arrivo delle nuove regole europee in materia di default, che le banche stanno applicando a partire dal 01/01/2021 I criteri e le modalità dettate dall’UE sono, infatti, molto più stringenti rispetto a quelli finora adottati a livello nazionale. Per finire in stato di default basterà un arretrato per più di 90 giorni pari a una somma superiore ai 100 euro e superiore all’1% del totale delle esposizioni verso la Banca, per privati e PMI, nonché superiore ai 500 euro e superiore all’1% del totale delle esposizioni verso la Banca, per le imprese in generale. Le nuove disposizioni potrebbero peggiorare ulteriormente lo stato di salute delle imprese italiane, già colpite dagli effetti negativi della pandemia, con un ulteriore aggravio sulla ripresa economica.

“Se le nuove regole UE in materia di classificazione dei debitori in default sono sin da subito apparse a molti troppo restrittive - ha commentato il presidente della sezione metalmeccanici di Confindustria Siracusa Giovanni Musso l’impressione è adesso generalizzata in un periodo in cui a causa della pandemia l’economia è sotto fortissimo stress”.
“Essere classificati quali clienti inadempienti dalle banche, sembra effettivamente molto facile, e questo vale sia per le imprese sia per i normali clienti. L’auspicio è che ci sia un miglior rapporto Banca-Impresa e una effettiva disponibilità da parte di tutti gli operatori bancari e anche delle imprese per una possibile ripresa economica”. “È da temere infatti – conclude Musso - che la rigidità dall’entrata in vigore dei nuovi regolamenti, pensati nel 2014 in epoca molto distante dalla situazione economica attuale post covid, possa diventare disastrosa quando finiranno le moratorie, ovvero al 30/06/2021 per i 300 miliardi concessi dalle banche e molti crediti diventeranno deteriorati (cd. NPL)”.

“Queste nuove regole dell’Eba potrebbero causare una stretta creditizia o credit crunch e quindi per le PMi è importante valutare i vantaggi della finanza alternativa come ad esempio i bond o Minibond. Si tratta di obbligazioni, titoli di debito a medio lungo termine emessi dalle PMI e sottoscritti da operatori qualificati e professionali con possibilità di disporre di abbondante provvista alternativa al tradizionale prestito bancario con assenza di segnalazioni in centrale rischi, pagamento dei soli interessi sul finanziamento ricevuto, il che evita all’impresa importanti deflussi di cassa. Occorre quindi, conclude Musso, analizzare la situazione eccezionale che ci siamo trovati a vivere. Resta dunque fondamentale percepire anche le opportunità offerte dalla finanza alternativa , che può essere una opzione strategica per implementare modalità organizzative e operative innovative e vincenti”.

 

GB
 

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