Ammortizzatori sociali per emergenza COVID - nota esplicativa - procedura

mercoledì 18 marzo 2020

EMERGENZA COVID-19

Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020

Ammortizzatori sociali 

DISPOSIZIONI CHE INTERESSANO TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Tutte le misure sono concesse nei limiti delle risorse stanziate

 

Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e assegno ordinario del Fondo di Integrazione Salariale (art. 19) 

I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO) o di accesso all’assegno ordinario (Fondo di Integrazione Salariale) con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020 (stante l’interpretazione letterale della norma, gli strumenti parrebbero retroattivi).

 

In via eccezionale, possono fare istanza di accesso al FIS per l’assegno ordinario anche le aziende che occupino mediamente più di 5 dipendenti con possibilità di pagamento diretto dall’INPS su istanza del datore di lavoro.

 

Nel dettaglio, tanto per il ricorso alla CIGO, quanto al FIS (o con Fondi di solidarietà bilaterali alternativi), è previsto quanto segue:

 

  1. qualora si ravvisi la necessità, le aziende possono procedere alla sospensione/riduzione dell’attività, con comunicazione preventiva al sindacato, il quale può richiedere un esame congiunto, anche in via telematica, da esperirsi entro tre giorni dalla comunicazione preventiva; 
  2. l'istanza all’INPS potrà essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa, che pare poter retroagire a decorrere dal 23 febbraio 2020 e non è soggetta alla verifica delle causali ordinarie previste, trattandosi di specifica causale “emergenza COVID-19”;
  3. non è dovuto il pagamento del contributo addizionale previsto per la CIGO o per il FIS;
  4. il periodo di integrazione salariale concedibile per la fattispecie “COVID-19” non può superare 9 settimane (comunque entro il mese di agosto 2020) e non è conteggiato né ai fini dei limiti quantitativi di fruizione massima degli ammortizzatori sociali, né si applica tetto aziendale previsto per l'assegno ordinario; 
  5. i lavoratori destinatari del trattamento devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020 e non è richiesto il requisito dell’anzianità di effettivo lavoro pari a 90 giorni.

 

Cassa Integrazione Guadagni in deroga (art. 22)

Fermo restando le speciali disposizioni previste per le aziende con unità produttive o lavoratori residenti o domiciliati nelle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna di cui agli artt. 15 e 17 del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, tutti gli altri datori di lavoro del settore privato (esclusi i datori di lavoro domestico), per lavoratori i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro (quindi privi di CIGO, FIS e, a una prima lettura della norma, parrebbe anche CIGS, se pur con riserva di maggiori approfondimenti) possono presentare domanda di Cassa Integrazione Guadagni in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di 9 settimane a decorrere dalla data del 23 febbraio 2020 e limitatamente ai dipendenti già in forza alla medesima data. 

 

A tal fine:

  1. eccezion fatta per le imprese che occupano fino a cinque dipendenti, è necessario un previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro;
  2. la domanda è presentata alla Regione;
  3. il trattamento è concesso dalla Regione con apposito decreto da trasmettere all’INPS in modalità telematica entro quarantotto ore dall’adozione unitamente alla lista dei beneficiari;
  4. Il trattamento può essere concesso esclusivamente con la modalità di pagamento diretto;
  5. A breve verranno definite con Accordo quadro le procedure Regionali per la richiesta.

 

Interruzione della Cassa Integrazione Guadagni straordinaria (art. 20)

 

Le aziende che hanno in corso la Cassa Integrazione Guadagni straordinaria possono richiedere l'intervento dell'integrazione salariale ordinaria sopra descritta, previa interruzione da parte del Ministero del Lavoro di quella straordinaria.

 

Analoga procedura (art. 21) è prevista per le aziende rientranti nel FIS.

 

Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (art. 27)

indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (art. 28) 

 

Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro che non concorre alla formazione del reddito. L’indennità di cui al presente articolo è erogata dall’INPS, previa domanda.

 

 

 

Altre disposizioni in materia di Congedi speciali, bonus, permessi retribuiti legge n. 104/92, lavoro agile


Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi, per emergenza COVID -19  (Art. 23)

 

A decorrere dal 5 marzo è riconosciuto ai genitori  lavoratori dipendenti del settore privato, per i figli di età non superiore ai 12 anni, uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione, coperto da contribuzione figurativa.

 

La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

 

Gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori durante il periodo di sospensione sono convertiti nel congedo speciale con diritto all’indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale. 

 

Analogo istituto è riconosciuto ai genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata.

 

Il limite di età di non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata (legge 104/92) iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. 

 

Salvo quanto sopra, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. 

 

In alternativa al congedo, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.

 

Le modalità operative per accedere al congedo ovvero al bonus sono stabilite dall’INPS.


Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104 (art. 24)

 

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito di cui alla legge n. 104/92, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

 

 

Disposizioni in materia di lavoro agile (art. 39)


Fino alla data del 30 aprile 2020 i lavoratori dipendenti  disabili gravi o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità grave, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, salvo che questo sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

  

GB/EF


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