Contrasto al Covid-19 nel settore dei trasporti

giovedì 26 marzo 2020

In data 19 marzo 2020 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni datoriali Confindustria, Confetra, Confcoooperative, Conftrasporto, Confartigianato, Assoporti, Assaeroporti, Cna-Fita, Aicai, Anita, Asstra, Avav, Agens, Confitarma, Assoarmatori, con le OO.SS. Fit-Ggil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, a seguito dell'emanazione il 14 marzo 2020 del Protocollo condiviso contro l'emergenza sanitaria del Covid-19 negli ambienti di lavoro, hanno sottoscritto un Protocollo di regolamentazione specifico per ogni settore produttivo, con il quale sono definiti gli adempimenti necessari da adottare in questo particolare frangente e indicate le ulteriori misure da mettere in atto nell'ambito trasportistico, ivi compresa la filiera degli appalti funzionali al servizio e alla attività accessorie e di supporto correlate.

 

È importante attenersi rigorosamente alle principali misure di sicurezza per prevenire e contenere il virus, come mantenere un’igiene personale accurata e in particolar modo lavarsi frequentemente le mani, oltre a mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro e, qualora ciò non fosse possibile, utilizzare presidi di protezione individuale.

 

È essenziale inoltre, nello specifico, procedere alla sanificazione e la pulizia frequente dei locali, dei mezzi di trasporto nelle aree frequentate da viaggiatori e dai lavoratori, come meglio definito dal ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità; installare, se possibile, dispenser di idroalcolica per i passeggeri.

 

Sempre a vantaggio della limitazione del diffondersi del contagio è indispensabile contingentare la vendita dei biglietti di trasporto al fine di garantire la prescritta distanza di almeno un metro, diversamente i passeggeri dovranno dotarsi di apposite protezioni (mascherine e guanti). Le sale operative, Acc e di controllo devono preferibilmente essere dotati di rilevatori di temperatura attraverso dispositivi automatizzati. Ove tra i lavoratori non sia possibile mantenere le distanze, devono essere utilizzati i dispositivi di protezione individuale o separatori di posizione.

 

Le trasferte sono limitate a quelle essenziali. Eventuali riunioni devono essere svolte da remoto e gli spostamenti all'interno delle sedi aziendali devono essere limitati. I sottoscrittori, per ciascun specifico settore, con il Protocollo in esame intendono dettare distinte linee guida che saranno adeguate nel tempo sulla base di ulteriori indicazioni emanate dal ministero della Sanità e dalla Oms.


Settore aereo

I lavoratori che non possono mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro con i passeggeri dovranno indossare, previa consultazione con il Comitato per l'applicazione del Protocollo in esame, mascherine, guanti monouso e, su indicazione del medico competente, ulteriori dispositivi di protezione; per gli autisti dei camion per il cargo aereo valgono le stesse regole degli autisti del trasporto merci.

 

Settore autotrasporto merci

Gli autisti dei mezzi di trasporto, provvisti di mezzi di protezione, devono rimanere a bordo dei propri mezzi e in ogni caso far accedere il loro veicolo al luogo di carico/scarico senza scendere dal veicolo quando possibile, diversamente devono essere rispettate le distanze di sicurezza anche durante tutte le operazioni necessarie al disbrigo delle relative pratiche, evitando l'accesso agli uffici delle aziende diverse dalla propria.


In caso di consegne a domicilio, anche effettuate da riders, in mancanza di mascherine e guanti le merci devono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna sempre. È inoltre necessario assicurare, laddove compatibile con l'organizzazione aziendale, un piano di turnazione dei dipendenti.

Settore trasporto pubblico locale stradale e ferrovie concesse

 

A seguito di quanto previsto nell'Avviso comune siglato dalle Associazioni Asstra, Anav e Agens con le OOSSLLL il 13 marzo 2020, trovano applicazione misure specifiche. Igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei treni e dei mezzi pubblici, almeno una volta al giorno. Separazione del posto di guida con distanziamenti di almeno un metro dai passeggeri e utilizzo della porta centrale per la salita e la porta posteriore per la discesa dei viaggiatori. Sospensione, previa autorizzazione dell'Agenzia per la mobilità territoriale competente e degli enti titolari, della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo.


Settore Ferroviario

Al fine di limitare gli accessi agli uffici informazioni e alle biglietterie delle stazioni devono essere privilegiati i canali telematici quali call center, sito web e app in modo da evitare assembramenti inutili. Anche nei grandi hub ove insistono gate di accesso all'area di esercizio ferroviario quali Milano Centrale, Firenze S.M.N., Roma Termini, devono essere adottate tutte le misure di protezione individuale in ossequio delle vigenti disposizioni normative in vigore.
È necessaria la limitazione del numero dei passeggeri ammessi nelle aree di attesa comuni, con l'obbligo del mantenimento della distanza interpersonale di un metro.


Nelle sale comuni di attesa e a bordo treno devono essere disponibili gel igienizzante lavamani.


La Polizia Ferroviaria e le Autorità sanitarie devono essere prontamente informate in caso di presenza di passeggero con sintomi riconducibili all'affezione da Covid-19 per stabilire se sia opportuno fermare il treno e procedere a un intervento di sanificazione del convoglio; è momentaneamente sospeso, sino al 3 aprile 2020, il servizio di accoglienza viaggiatori.

 

Settore marittimo e portuale

È necessario evitare per quanto possibile i contatti fra personale di terra e personale di bordo mediante l'osservanza della distanza minima interpersonale, in difetto il personale dovrà utilizzare ogni dispositivo di sicurezza possibile.
Nelle unità navali e nelle altre sedi aziendali (uffici, biglietterie e magazzini) devono essere collocati appositi distributori di disinfettante ed effettuata una assidua pulizia e disinfestazione dei locali anche mediante l'utilizzo di macchinari specifici; a bordo delle navi tale pulizia dovrà essere effettuata durante la sosta in porto, con particolare riguardo alle superfici toccate frequentemente da chiunque. Le imprese devono fornire al proprio personale apposite indicazioni relativamente agli accorgimenti da adottare al fine di garantire una distanza adeguata tra le persone nel corso della navigazione e durante le operazioni di imbarco e sbarco e le informazioni da fornire alle Autorità sanitarie e marittime qualora a bordo siano presenti passeggeri con sintomi riconducibili all'affezione da Covid-19. È favorito l'utilizzo di sistemi telematici per lo scambio documentale con modalità informatica con l'autotrasporto e l'utenza in genere. Limitatamente ai porti nazionali, con riferimento a figure professionali quali il personale dipendente degli operatori portuali, gli agenti marittimi, i chimici di porto, le guardie ai fuochi, gli ormeggiatori, i piloti, il personale addetto al ritiro rifiuti solidi e liquidi, sono sospese le attività di registrazione e di consegna dei pass per l'accesso a bordo della nave.

 

Relativamente ai servizi di trasporto non di linea occorre evitare che il passeggero occupi il posti vicino al conducente, il quale indosserà i dispositivi di protezione, mentre sui sedili posteriori non potranno essere posizionati più di due passeggeri debitamente distanziati. Le disposizioni inserite in Protocollo, per quanto applicabili, vanno estese anche ai natanti che svolgono servizi di trasporto non di linea.

 

Distinti saluti

 

F.te Il sole 24 ore


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