Sette giorni - newsletter di Confindustria del 1 marzo 2019

lunedì 4 marzo 2019

I temi della settimana

 

ITALIA-FRANCIA: DAL VERTICE DI VERSAILLES LA ROTTA PER RAFFORZARE L'EUROPA.RIMETTERE AL CENTRO CRESCITA E LAVORO
tag: Europa, Governo, Francia, economia, lavoro

L'Europa deve essere un gigante anche politico. Italia e Francia unite per tracciare la rotta dell'Europa. E' quanto emerge dal forum Confindustria e Medef che si conclude a Versailles con una dichiarazione congiunta ( in allegato). Dal Bilaterale un invito alla politica a tonare alla questione industriale, per creare lavoro e crescita. Italia e Francia devono rimettersi al servizio del progetto europeo, superando le tensioni perché le sfide che creano ansia e preoccupazione nelle nostre opinioni pubbliche vengono innanzitutto dall'esterno e devono essere rapidamente affrontate con visione ed efficacia. La convergenza è completa sulla necessità di realizzare la Tav. In un intervento a doppia firma sul Sole 24 Ore, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e quello di Medef, Geoffroy Roux de Bézieux, rivolgono un accorato appello ai rispettivi Governi, affinché rilancino la cooperazione bilaterale. Serve assicurare crescita, occupazione e benessere per i cittadini e rafforzare la sovranità della Ue. Chiedono un quadro armonizzato di regole e investimenti nel campo dell'istruzione, della ricerca, della cybersecurity, dello spazio e delle infrastrutture, di trasporto come la Tav e digitali.

 

ECONOMIA:ITALIA RALLENTA. DA PIANO SHOCK SU INVESTIMENTI E INFRASTRUTTURE 1% DI PIL IN 3 ANNI
tag: pil, governo, infrastrutture, investimenti,

Serve un piano shock per far ripartire l'economia. Cosi il Presidente Boccia ha rilanciato la proposta in un'intervista a Repubblica nella quale propone di aprire subito i cantieri delle opere già finanziate: non avrebbe alcun impatto sul deficit pubblico e creerebbe centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro. Siamo di fronte a un oggettivo ed evidente rallentamento dell'economia, globale, europea, tedesca, e i dati di dicembre e gennaio ci confermano che purtroppo subiamo quest'andamento più di tutti. Negare l'evidenza e la realtà non serve. Esserne consapevoli è la precondizione per reagire quanto prima. Bisogna fare presto, assolutamente prima del voto. L'importanza di andare in questa direzione è confermata anche dalla congiuntura flash del centro studi di confindustria ( in allegato). Nel debole contesto economico italiano, riaprire i cantieri potrebbe avere un forte impatto espansivo sulle costruzioni e su diversi altri settori. Ciò potrebbe alzare il Pil italiano di oltre l'1% in tre anni rispetto allo scenario previsivo di base, con un aumento molto limitato del deficit. Il csc profila per l'Italia un anno difficile e conferma la previsione di una crescita annua poco sopra lo zero.


POLITICA:INCONTRO CON DI MAIO.COVERGENZA SU CRESCITA E INVESTIMENTI. MA ORA SERVE LA PROVA DEI FATTI
tag: governo, Di Maio, economia, infrastrutture,

Incontro in settimana al ministero del Lavoro, tra il ministro Luigi Di Maio ed il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Un confronto interlocutorio in cui il vicepremier M5s ed il leader degli industriali hanno avuto uno scambio di punti di vista ed hanno, in particolare, ragionato sul metodo di confronto da adottare. Il punto di partenza sarebbe comune: l'idea di fondo, più volte espressa da Confindustria e che sarebbe stata condivisa anche dal ministro, che oggi bisogna rilanciare economia e occupazione, puntare sulla crescita, che c'è una emergenza e che bisogna confrontarsi su come superarla mettendo da parte punti di vista diversi e lavorando su cose concrete. Una prova di dialogo, in sostanza, che però andrà messa ora alla prova dei fatti, entrando nel merito delle singole criticità (a partire dai temi su cui c'è più distanza, come Tav e infrastrutture) e delle possibili soluzioni. il Ministro avrebbe confermato di condividere la necessità di un piano shock che dovrebbe concretizzarsi tra le altre cose attraverso il decreto sblocca cantieri, del quale si attende l'approvazione da parte del Consiglio Dei Ministri che ha rinviato alla prossima settimana.
 


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