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Aggiornamento dei canoni demaniali marittimi

Aggiornamento dei canoni demaniali marittimi

I canoni demaniali marittimi sono aggiornati annualmente con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (art. 4, DL 400/1993, recante “Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime”, convertito, con modificazioni ed integrazioni, dalla L. 494/1993).

L’adeguamento è determinato sulla base della media degli indici ISTAT per i prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati e per i corrispondenti valori degli indici dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali (totale).

Per l’anno 2023, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fissato a +25,15% l’incremento dei canoni concessori (Decreto n. 321 del 30 dicembre 2022), che si è aggiunto al +7,95% del 2022.

L’incremento dei canoni concessori demaniali marittimi ha interessato e interessa molte imprese e in diversi settori strategici tra cui, la cantieristica navale, i balneari e gli operatori terminalistici.

Confindustria è intervenuta in via preventiva sul Ministero, onde scongiurare la formale applicazione dell’incremento, evidenziandone l’evidente anomala quantificazione (dal 1995 sempre contenuta in valori massimi non superiori all’8%) e, soprattutto, l’impatto dirompente sulla stabilitĂ  economica delle imprese, giĂ  fortemente compromessa da una serie di costi imprevisti, tra tutti quelli energetici.

Ha successivamente sostenuto le iniziative emendative proposte al Decreto Milleproroghe per la sospensione fino a fine giugno 2023 dell’articolo 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400 (convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494), richiedendo al contempo l’urgente apertura di un tavolo negoziale per la revisione del criterio di calcolo.

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