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Aumento noli marittimi a seguito dell’introduzione dell’ETS Marittimo – azione di Sistema

Aumento noli marittimi a seguito dell’introduzione dell’ETS Marittimo – azione di Sistema

Confindustria Sicilia ha ieri partecipato al tavolo con Confindustria Sardegna, Anita Confitarma e Confindustria sull’ETS Marittimo.

Come sapete, una delle norme inserite nel pacchetto Fit for 55 prevede l’introduzione del settore marittimo nel sistema EU ETS, che porterĂ  a tassare le emissioni di CO2 da parte delle navi con stazza lorda uguale o maggiore di 5000 GT che fanno rotta nei porti europei. La tassazione è dimezzata se lo scalo di partenza o di arrivo sia non EU. Le emissioni devono essere compensate annualmente entro il 30 settembre attraverso l’acquisto di quoote EUA (European Union Allowances, 1ton CO2 emessa) su mercato regolamentato CO2. Le emissioni soggette ad EU ETS sono quelle verificate dal regolamento EU2015/757 MRV e pubblicate su piattaforma EMSA – THETIS MRV (Monitoring reporting verification).

Non v’è dubbio che l’introduzione del sistema dell’ETS Marittimo, così come attualmente previsto, avrĂ  riflessi pesantissimi sul sistema della logistica e del traffico marittimo, sul sistema dell’autotrasporto e su tutto il sistema industriale soprattutto della Sicilia e della Sardegna. Dalle analisi congiunturali sulla logistica si prevede che il settore maggiormente colpito sia quello Ro-Pax, cioè il trasporto misto merci e passeggeri. A partire dal primo gennaio aumenteranno di circa il 30% i costi a mt lineare dei noli marittimi, cifre insostenibili dalla filiera dell’autotrasporto. Non potendo essere assorbiti, questi aumenti saranno scaricati sulla committenza industriale.

I risultati sono principalmente questi: un aggravamento imponente dei costi delle spedizioni da e per la Sicilia e la Sardegna, un modal back shift, cioè un cambio di sistema della modalità, dal mare alla strada.

Il problema dell’ETS Marittimo è sentito dall’Italia, dalla Spagna, dalla Grecia, da Cipro, Malta.

Attualmente Confindustria Sicilia ha interessato il MASE, la Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, insieme con Confindustria e con le associazioni del tavolo si sta cercando di studiare soluzioni ponte per il 2024 in attesa che si arrivi a una modifica della normativa comunitaria.

Vi chiediamo di indicare gli aumenti che giĂ  le Vostre Aziende stanno prevedendo in modo da avere un quadro dettagliato dell’impatto economico dell’ETS Marittimo e dunque sarĂ  piĂą efficace e incisiva l’azione di Confindustria.

GB

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