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Documentazione e sintesi seminario “L’assicurazione obbligatoria per i danni da eventi catastrofali e calamità naturali”, 23 giugno 2025

Documentazione e sintesi seminario “L’assicurazione obbligatoria per i danni da eventi catastrofali e calamità naturali”, 23 giugno 2025

Facendo seguito al seminario sull’assicurazione obbligatoria per i danni da eventi catastrofali e calamità naturali, che si è tenuto lo scorso 23 giugno, si rendono disponibili il link per accedere alla registrazione dell’incontro, la presentazione dell’ANIA ed una sintesi degli argomenti trattati.

https://player.vimeo.com/progressive_redirect/playback/1096908749/rendition/360p/file.mp4?loc=external&log_user=0&signature=210cccf177dff2748e77c2609b24a6acbdea64e99a20f3fa5d70c6e464bc56bd

Sintesi completa della presentazione ANIA sull’Assicurazione obbligatoria per rischi catastrofali e calamitosi (23 giugno 2025):

1. Contesto e Obiettivi

  • L’Italia è tra i Paesi europei più esposti a rischi naturali (sismico e idrogeologico): il 78% degli edifici è a rischio medio-alto.

  • Il “protection gap” (danni non coperti da assicurazione) è elevatissimo: in Italia la quasi totalità dei danni da calamità non è assicurata.

  • La Legge di Bilancio 2024 introduce l’obbligo assicurativo per tutte le imprese, con l’obiettivo di:

    • Ridurre il ricorso ex post ai fondi pubblici.

    • Incentivare prevenzione, resilienza e tempestività nella ricostruzione.

2. Obbligo Assicurativo

  • Tutte le imprese iscritte al Registro Imprese (escluse solo le agricole) devono stipulare una polizza per i rischi catastrofali.

  • Eventi coperti: sisma, alluvione, inondazione, esondazione, frana.

  • Le compagnie assicurative sono obbligate a offrire le polizze (obbligo a contrarre).

  • Sanzioni per inadempienza fino a 500.000 € (per le compagnie) e esclusione da contributi pubblici (per le imprese).

3. Tempistiche di adeguamento

  • Grandi imprese: entro 31 marzo 2025

  • Medie imprese: entro 30 settembre 2025

  • Piccole e micro (inclusi pesca e acquacoltura): entro 31 dicembre 2025

4. Decreto Attuativo (D.M. 18/2025)

  • Definisce:

    • Perimetro soggettivo: tutte le imprese registrate, anche in leasing o uso promiscuo.

    • Perimetro oggettivo: fabbricati, impianti, macchinari, terreni usati nell’attività.

    • Esclusioni: eventi umani, nucleari, terrorismo, bombe d’acqua, maremoti.

    • Massimali e franchigie: scoperto max 15% fino a 30 mln, oltre negoziabile.

    • Trasparenza: obbligo di pubblicare condizioni contrattuali e documenti informativi.

    • Definizioni tecniche: valore ricostruzione, primo rischio assoluto, rimpiazzo, etc.

5. Novità del D.L. 39/2025 (convertito in L. 78/2025)

  • Nuovi riferimenti dimensionali per le imprese (micro, piccole, medie, grandi).

  • Esclusione dai fondi pubblici per immobili non assicurabili (es. abusivi).

  • Obbligo assicurativo solo per immobili con titolo edilizio regolare o sanato.

  • Il Garante prezzi, con IVASS, monitora i premi per evitare speculazioni.

  • Indennizzo per conto terzi: in caso di leasing o affitto, l’imprenditore ha diritto al lucro cessante fino al 40%.

6. Contesto assicurativo attuale

  • La copertura contro i rischi naturali in Italia è scarsa e non equa:

    • Microimprese e settori come commercio e servizi sono i più esposti.

    • Costi elevati, scarsa consapevolezza e modelli di rischio carenti.

    • Forti disparità territoriali nel protection gap.

7. Importanza della prevenzione

  • L’assicurazione non sostituisce le politiche di prevenzione territoriale.

  • Le misure preventive (pianificazione, consolidamento edifici, cultura del rischio) sono essenziali per:

    • ridurre la vulnerabilità,

    • stimolare lo sviluppo sostenibile e la resilienza infrastrutturale.

8. FAQ principali

  • Sono obbligate tutte le imprese iscritte, inclusi artigiani e negozianti.

  • Obbligo anche per beni in locazione, se non già assicurati dal proprietario.

  • L’assicurazione va fatta anche per immobili ad uso promiscuo (abitazione + impresa).

  • Le compagnie hanno tempo fino al 31 marzo 2025 per adeguare i prodotti.

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