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Revisione ETS – Business Europe indica la priorità delle imprese. Confindustria chiede la sospensione del Sistema

Revisione ETS – Business Europe indica la priorità delle imprese. Confindustria chiede la sospensione del Sistema

BusinessEurope ha pubblicato un documento di posizione sulle priorità per la revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS), delineando le principali richieste del mondo imprenditoriale europeo affinché la riforma tenga maggiormente conto delle esigenze di competitività dell’industria, garantendo al contempo il contributo del sistema agli obiettivi climatici dell’UE.

Nel documento  si evidenzia che, alla luce dei crescenti rischi di carbon leakage, Confindustria chiede la sospensione degli obblighi ETS e una revisione strutturale del sistema.

Di seguito i principali messaggi chiave indicati da BusinessEurope:

·                Maggiore attenzione alla competitività, preservando l’ambizione climatica: BusinessEurope ribadisce il ruolo centrale dell’ETS nel quadro climatico dell’UE post-2030 quale strumento di mercato essenziale per il raggiungimento della neutralità climatica al 2050. Tuttavia, viene sottolineato come l’attuale contesto economico sia caratterizzato da una competitività europea in forte sofferenza, con imprese esposte a costi crescenti e a una concorrenza globale intensa, in assenza di adeguate condizioni abilitanti per sostenere gli investimenti nella decarbonizzazione. La revisione del sistema dovrebbe quindi tenere conto delle sfide economiche del periodo post-2030.

·                Maggiore flessibilità per garantire la sostenibilità del sistema nel lungo periodo: Secondo le stime della Commissione, nel 2039 potrebbero permanere emissioni industriali anche quando il fattore di riduzione lineare (LRF) porterà a zero l’emissione di nuove quote. Per evitare un cosiddetto “ETS Endgame” nel 2040, BusinessEurope propone di adattare il sistema, anche attraverso una revisione dell’LRF. Tra le opzioni indicate figurano l’utilizzo di quote della Market Stability Reserve (MSR), l’introduzione di rimozioni europee e di crediti internazionali di alta qualità. La MSR dovrebbe inoltre essere adeguata al nuovo contesto di scarsità di quote, eliminando la regola di invalidazione. Si sottolinea infine che i proventi dell’ETS dovrebbero essere reinvestiti a sostegno della decarbonizzazione dei settori interessati.

·                Misure efficaci contro la rilocalizzazione delle emissioni: BusinessEurope invita la Commissione a riconsiderare la prevista eliminazione graduale delle quote gratuite per tutti i settori. Qualora il CBAM non si dimostrasse efficace nella valutazione prevista per il 2027, la fase di graduale eliminazione delle quote gratuite per i settori coperti dovrebbe essere posticipata nell’ambito della revisione ETS. Si richiede inoltre un ampliamento dell’elenco dei settori a rischio di carbon leakage, una metodologia di benchmark più realistica e l’eliminazione delle condizionalità per l’assegnazione gratuita. Il quadro per la compensazione dei costi indiretti dovrebbe essere mantenuto oltre il 2030, esteso a un numero maggiore di settori e applicato in più Stati membri. Per i settori marittimo e dell’aviazione, viene infine richiesto un allineamento con gli sviluppi regolatori a livello globale per evitare fenomeni di rilocalizzazione.

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