La Commissione ha reso disponibile una nuova proposta per sostenere il futuro del settore delle telco in Europa, il Digital Networks Act (DNA). L’obiettivo è aggiornare il quadro giuridico europeo del settore per stimolare innovazione e investimenti in infrastrutture digitali avanzate e resilienti nell’Unione europea.
La proposta, adottata il 21 gennaio 2026, sostituisce l’EU Electronic Communications Code (EECC) del 2018 e risponde alle trasformazioni tecnologiche e al contesto geopolitico attuale. Armonizzazione, mercato unico, semplificazione, innovazione, sicurezza sono i criteri alla base di questa proposta.
Per maggiori informazioni, il funzionario di riferimento è Paolo Silvestri, raggiungibile all’indirizzo: p.silvestri@confindustria.eu
Armonizzazione
Il DNA unifica quattro atti legislativi in un unico regolamento direttamente applicabile: l’EECC, il BEREC, il Radio Spectrum Policy Programme e le parti centrali del regolamento Open Internet.
Mercato unico della connettività
Per facilitare operazioni e servizi paneuropei, il DNA introduce:
- un’autorizzazione Single Passport, con notifica in un solo Stato membro;
- un quadro UE per l’autorizzazione dello spettro satellitare.
Semplificazione e innovazione
Il regolamento riduce in modo significativo oneri amministrativi e regolatori, in particolare nei rapporti B2B, mantenendo un elevato livello di tutela Dei consumatori. Introdurre inoltre:
- un meccanismo per chiarire le regole di Open Internet per servizi innovativi;
- un meccanismo volontario di cooperazione dell’ecosistema su interconnessione IP, efficienza del traffico e ambiti emergenti.
Resilienza e sicurezza
Il DNA rafforza la resilienza delle reti attraverso un Preparedness Plan a livello UE contro rischi legati a disastri naturali e interferenze esterne in network e segnali radio. I criteri di sicurezza e resilienza sono integrati anche nella selezione dei servizi satellitari paneuropei.
Spettro e investimenti
Per favorire investimenti a lungo termine, il DNA sostiene le best practice di assegnazione dello spettro, tra cui licenze più lunghe, rinnovo alla scadenza e maggiore ricorso alla condivisione dello spettro. Sono rafforzate le garanzie ex-ante per la coerenza delle condizioni di assegnazione e promossi impegni di investimento.
Transizione verso la fibra (Spegni la fibra)
Il DNA accelera la transizione dal rame alla fibra introducendo piani nazionali obbligatori per il phase-out sostenibile delle “reti legacy“. Il quadro regolatorio ex-ante viene aggiornato per supportare il passaggio a un ambiente “full fibre” e massimizzare i benefici per utenti finali e operatori.
Prossimi passi
spetterà al Parlamento e al Consiglio discutere il nuovo Regolamento ma i tempi non sono ancora stati definiti.










