FaInSicilia – Creazione e sviluppo di nuove imprese

FaInSicilia – Creazione e sviluppo di nuove imprese

L’Avviso “FAre Impresa in Sicilia – FAInSicilia“ è una misura di sostegno finanziaria istituita dalla Regione Siciliana, finalizzata a promuovere la creazione e lo sviluppo di nuove imprese nel territorio regionale, con un particolare focus su giovani imprenditori, donne, e lo sviluppo di start-up innovative. Questo programma si inserisce nell’ambito delle Disposizioni attuative previste nel documento “Competitività Sicilia – Interventi per la crescita e lo sviluppo imprenditoriale” e prevede la concessione di contributi a fondo perduto in regime de-minimis secondo il Reg. UE 1407/2013. Inoltre, fornisce dettagliate indicazioni operative per il processo di gestione complessiva della misura di sostegno, incluse le modalità per la presentazione delle domande, i criteri di valutazione e le soglie minime per l’accesso alle agevolazioni.


“L’elemento interessante di FaInSicilia è che prevede contributi a fondo perduto, non un semplice tasso agevolato, come la ‘misura sorella’ Fondo Sicilia. Con questo bando, che può finanziare fino al 90% dell’importo del progetto, il Governo siciliano vuole stimolare le aziende che possono contribuire in termini di innovazione, ricerca e sviluppo per offrire dei prodotti o per raggiungere nuovi target di consumatori o utenti in vari settori (come ricettività, cultura o sanità sociale) e che presentano progetti che possono essere utili alla società e all’economia a 360 gradi. Il progetto ovviamente è alla base: bisogna partire da un’innovazione, un’idea originale che risponda a un bisogno esistente con qualcosa che non esiste ancora e che possa contribuire a sviluppare un nuovo campo d’azione”.

“Possono accedere a FaInSicilia i giovani tra i 18 e i 46 anni, non compiuti al momento della presentazione della domanda, e donne di qualsiasi età attivi nella piccola e media impresa. La compagine sociale della cooperativa o della società deve essere composta al 51% da una di queste due categorie: donne di qualsiasi età o giovani entro i 46 anni, residenti in Sicilia o che vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni (120 per i residenti all’estero) dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni dell’Avviso. Ci rientrano società di nuova costituzione ma anche aziende che già esistono e risultano attive da non più di 36 mesi”.


Il bando, di fatto, permette di finanziare un progetto quasi al 100%…


“Questo contributo a fondo perduto è fino al 90%. Tuttavia è anche vero che vince il progetto più valido, ma anche quello dove il capitale proprio è consistente. È chiaro, infatti, che se il contributo necessario è minore del 90%, per l’aspirante beneficiario è più facile salire in graduatoria. C’è una quota di mezzi propri che l’imprenditore richiedente deve avere, un minimo del 10%. A tal proposito, bisogna fare una precisazione: si può trattare di disponibilità dimostrabili o anche di credito. Le banche, quindi, possono fare una dichiarazione di disponibilità a coprire parte delle spese”.

Il processo di accesso alla misura è in due step: una fase di pre-iscrizione, dal 16 gennaio al 19 febbraio 2024, e una di invio della domanda dal 20 al 27 febbraio. Possono accedere al bando aziende e società attivi con un progetto che garantisca la fornitura di nuovi prodotti e/o servizi in grado di differenziare l’impresa. Al centro ci sono i progetti attivi nei seguenti settori: industria e artigianato, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone compresi commercio e franchising, ricettività e servizi complementari al turismo, cultura e valorizzazione o fruizione del patrimonio ambientale e paesaggistico, realizzazione di prodotti e servizi per l’innovazione sociale”.


Quali sono le spese ammissibili con FaInSicilia?


“Il fondo è di 26 milioni di euro per investimenti da 50 mila euro a 300 mila euro. Sono ammissibili spese che servano alla realizzazione del progetto del beneficiario relative all’acquisto di beni e servizi per: opere edili nel limite del 30%, attrezzature e impianti tecnologici, informatizzazione il cui costo deve essere inferiore al 15% dell’importo totale del programma di spesa e formazione specialistica entro il limite massimo del 7% del totale dei costi ammissibili per il programma di spesa”.

GB

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