Il MIMIT ha ufficializzato un nuovo sostegno rivolto a piccole e medie imprese (PMI) e lavoratori autonomi: un voucher per l’acquisto o l’attivazione di servizi di cloud computing e di cyber-security.
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A disposizione ci sono 150 milioni di euro finanziati tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC).
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L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
Possono beneficiarne le PMI e i lavoratori autonomi presenti su tutto il territorio nazionale, a patto che — al momento della domanda — abbiano un contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download.
Sono considerati ammissibili i seguenti servizi/beni (hardware, software o cloud):
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Soluzioni hardware di cyber-security: firewall (anche di nuova generazione), router/switch, dispositivi di prevenzione intrusioni (IPS), ecc.
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Soluzioni software di sicurezza: antivirus/antimalware, sistemi di monitoraggio rete, crittografia, sistemi di gestione eventi di sicurezza (SIEM), gestione vulnerabilità, ecc.
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Servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (IaaS/PaaS): macchine virtuali, storage & backup, database, servizi di rete/sicurezza, VPN, protezione DDoS, ecc.
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Servizi SaaS per la gestione aziendale: software di contabilità, gestione risorse umane (HRM), sistemi ERP e di workflow (anche con funzionalità AI), CMS ed e-commerce, CRM, strumenti di collaborazione e centralino virtuale (UCC/PABX) etc.
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Servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto tecnico legati ai servizi/soluzioni acquistate (entro un limite: max 30% del totale del piano di spesa).
Modalità e tempistiche
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Il piano di spesa presentato per accedere al contributo deve essere di almeno 4.000 euro.
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Le domande potranno essere presentate dal 4 marzo al 23 aprile 2026.
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I fornitori dei servizi/soluzioni devono essere iscritti in un apposito elenco di fornitori abilitati istituito dal MIMIT, in base a quanto definito dal decreto direttoriale del 21 novembre 2025.
L’incentivo è pensato per accelerare la transizione digitale e rafforzare la resilienza informatica delle piccole e medie imprese e dei professionisti italiani — promuovendo l’adozione di tecnologie cloud e misure di sicurezza più avanzate.










