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Secondo incontro del Ministro del Lavoro con le Parti Sociali in merito all’emergenza caldo

Secondo incontro del Ministro del Lavoro con le Parti Sociali in merito all’emergenza caldo

Il Ministero del Lavoro ha incontrato oggi le Parti Sociali sulle misure per affrontare il tema della emergenza “caldo”.

Il Ministro del lavoro ha inizialmente sottolineato come la conclusione di un protocollo – possibilitĂ  emersa nel corso della precedente riunione – non possa che essere rimessa alla volontĂ  delle parti sociali, rispetto alla quale il ruolo del Ministero è esclusivamente di supporto tecnico. In merito agli interventi normativi (in particolare, riferiti allo strumento della cassa integrazione ordinaria per evento non evitabile), ha evidenziato la disponibilitĂ  ad apportare le modifiche normative funzionali ad un ricorso maggiormente flessibile e conveniente alla cassa integrazione, sia per i settori giĂ  coperti dallo strumento sia per quelli ad oggi non tutelati.

La posizione delle organizzazioni sindacali è risultata non uniforme, avendo la CGIL posto l’accento, tra l’altro, su una scarsa precettivitĂ  del protocollo e sulla mancanza di aspetti essenziali (come gli strumenti cogenti per bloccare la produzione, ad oggi rimessi ad ordinanze delle autoritĂ  territoriali) e, gli altri, avendo invece manifestato maggiore disponibilitĂ  al confronto (in particolare, la CISL), anche considerando la possibilitĂ  di fare un protocollo generale ed altri settoriali.

Confindustria – in una posizione condivisa anche dalle altre organizzazioni datoriali – ha sollecitato il Governo a non soffermarsi su una singola evenienza eccezionale (anche in considerazione della evidente intempestivitĂ  di un qualsiasi protocollo rispetto agli eventi, alle peculiaritĂ  di ciascuno di essi ed alla ovvia esigenza di tenere in dovuto conto le specificitĂ  territoriali e settoriali e, quindi, di differenti organizzazioni del lavoro e differenti produzioni) ma ad affrontare il complesso e generale tema del climate change e del suo impatto sulla salute e la sicurezza dei lavoratori in una logica complessiva, con i dovuti tempi ed i necessari approfondimenti.

A conclusione della riunione, il Ministero del lavoro – anche di fronte all’assenza di una ampia volontĂ  comune per la condivisione di un protocollo limitato al solo tema dell’emergenza legata al caldo – si è riservato ogni valutazione, senza indicazione di ulteriori date ed incontri.

Nel corso della riunione, il Ministero ha fatto pervenire un documento (allegato) elaborato dalla parte pubblica sulla quale si sarebbe dovuto avviare il confronto e rispetto al quale non è stato avviato alcun esame di merito.

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