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UE: presentata la nuova Strategia Industriale Marittima Europea – nota di Confindustria

UE: presentata la nuova Strategia Industriale Marittima Europea – nota di Confindustria

La Commissione europea ha presentato il 4 marzo 2026 la nuova Strategia Industriale Marittima Europea, un piano articolato che punta a rafforzare la competitività del settore marittimo, sostenere la transizione energetica dello shipping e consolidare la base industriale europea legata alla cantieristica e alle tecnologie del mare.

La strategia, illustrata dal Commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas, prevede oltre 40 iniziative tra interventi normativi, strumenti finanziari e misure di coordinamento, con l’obiettivo di garantire condizioni di concorrenza eque a livello globale e sostenere l’innovazione dell’intero ecosistema marittimo europeo.

I sei pilastri della strategia europea

Il piano europeo si articola in sei pilastri strategici che coprono l’intera filiera dell’economia marittima:

1. Rafforzamento della base industriale marittima europea
Focus su cantieristica, equipaggiamenti navali e manutenzione, con iniziative per modernizzare i cantieri (“Shipyards of the Future”), rafforzare le catene del valore industriali e sostenere la produzione europea attraverso strumenti finanziari e politiche industriali mirate.

2. Competitività e sostenibilità del trasporto marittimo
La strategia mira a rafforzare la competitività delle flotte europee accompagnando la decarbonizzazione dello shipping, attraverso strumenti come EU ETS Maritime e FuelEU Maritime, lo sviluppo di green shipping lanes e la digitalizzazione delle procedure marittime.

3. Sicurezza e resilienza del dominio marittimo
Previsti investimenti per potenziare la sicurezza delle infrastrutture marittime e sottomarine, sviluppare sistemi di sorveglianza e capacità tecnologiche dual-use, utili sia in ambito civile che di difesa.

4. Accesso all’innovazione
Particolare attenzione alle tecnologie emergenti, tra cui propulsioni alternative, navigazione autonoma, digitalizzazione del settore e nuove soluzioni energetiche. È inoltre prevista l’iniziativa OceanEye, dedicata allo sviluppo delle tecnologie per l’osservazione degli oceani.

5. Accesso ai finanziamenti e agli investimenti
La strategia prevede nuovi strumenti finanziari e bandi europei, tra cui:

  • un bando CEF nel 2026 per il rinnovo e la decarbonizzazione della flotta;

  • un bando Innovation Fund nel 2027 dedicato al settore marittimo;

  • l’utilizzo di strumenti come InvestEU, Horizon Europe ed European Defence Fund.

 

6. Competenze e occupazione nel settore marittimo

Il piano prevede iniziative di formazione, upskilling e reskilling per accompagnare la trasformazione tecnologica del settore e rafforzare la cooperazione tra istituti di formazione e industria.

Un settore strategico per la competitività europea

La strategia rappresenta un segnale forte dell’attenzione dell’Unione europea verso l’economia del mare, considerata sempre più centrale per la competitività industriale, la sicurezza economica e la transizione energetica dell’Europa.

Confindustria ha accolto positivamente l’impostazione della strategia e l’approccio di filiera adottato dalla Commissione, sottolineando il ruolo di primo piano che l’industria italiana può svolgere in questo ambito, grazie alle competenze della cantieristica, della manifattura marittima e delle tecnologie del mare.

Il tema sarà al centro anche del prossimo evento sull’Economia del Mare organizzato da Confindustria a Genova nel mese di aprile, che riunirà imprese, istituzioni e stakeholder per approfondire le prospettive di sviluppo del settore.

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