Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il Quaderno di campagna digitale, il nuovo registro elettronico destinato a sostituire definitivamente il tradizionale quaderno cartaceo utilizzato dalle imprese agricole per documentare le attività aziendali, come trattamenti fitosanitari, concimazioni e altre operazioni colturali.
L’obbligo, inizialmente previsto per il 1° gennaio 2026, è stato posticipato di un anno con decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, offrendo alle aziende un periodo aggiuntivo per adeguarsi alla nuova modalità di gestione digitale.
Il cambiamento riguarda principalmente gli strumenti utilizzati per adempiere agli obblighi documentali: le registrazioni continueranno a essere richieste, ma dovranno essere effettuate attraverso piattaforme digitali integrate con i sistemi informativi agricoli nazionali, tra cui il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). La digitalizzazione consentirà una maggiore uniformità nella raccolta dei dati, favorendo tracciabilità, trasparenza e controlli più efficienti da parte delle amministrazioni competenti.
Un tema particolarmente rilevante riguarda le aziende che utilizzano già software gestionali per monitorare colture, superfici, fertilizzazioni e trattamenti. Per evitare duplicazioni delle registrazioni, Agea e AssoSoftware hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare l’interoperabilità tra il Quaderno di campagna digitale e i gestionali utilizzati dalle imprese.
L’integrazione tra i diversi sistemi consentirà di automatizzare lo scambio delle informazioni, ridurre i tempi di gestione delle pratiche amministrative e limitare il rischio di incongruenze nei dati, con effetti positivi anche sulle procedure legate alla richiesta e all’erogazione degli aiuti al settore agricolo.
L’accordo prevede inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico composto da esperti di Agea e AssoSoftware, incaricato di individuare soluzioni operative per rendere l’integrazione tra piattaforme pubbliche e software privati sempre più efficace.
Per le imprese agricole si apre così una nuova fase del processo di digitalizzazione, orientata a semplificare gli adempimenti amministrativi, migliorare la qualità delle informazioni e rafforzare l’efficienza dei servizi a supporto del comparto.
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