Infrastrutture digitali, Anitec-Assinform: “Servono investimenti e una strategia nazionale per sostenere la crescita dell’IA”

Infrastrutture digitali, Anitec-Assinform: “Servono investimenti e una strategia nazionale per sostenere la crescita dell’IA”

L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali motori della trasformazione digitale, ma il suo sviluppo richiede infrastrutture tecnologiche solide, reti efficienti, data center, capacità di calcolo e disponibilità energetica. È il messaggio contenuto nel paper “Le infrastrutture digitali come fattore abilitante per l’evoluzione delle tecnologie avanzate”, presentato da Anitec-Assinform al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Secondo l’associazione che rappresenta il comparto italiano dell’ICT e dell’elettronica di consumo, il Paese si trova davanti a un’opportunità strategica: nei prossimi tre-cinque anni gli investimenti destinati ai data center potrebbero raggiungere un valore compreso tra 22 e 25 miliardi di euro. Per coglierla, però, sarà necessario superare alcuni ostacoli che oggi rallentano la competitività del sistema, tra cui tempi autorizzativi lunghi, normativa frammentata, costi energetici elevati e una forte concentrazione geografica delle infrastrutture.

Il documento individua sette priorità per rafforzare l’ecosistema digitale italiano e creare le condizioni necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate.

Tra le proposte figura innanzitutto il rafforzamento della resilienza delle infrastrutture digitali, attraverso un quadro nazionale che consenta di garantire la continuità operativa dei servizi essenziali anche in caso di guasti, attacchi informatici o emergenze.

Un altro tema riguarda gli appalti pubblici, per i quali viene suggerito di valorizzare, oltre al prezzo, criteri quali affidabilità, sicurezza, scalabilità e continuità delle soluzioni tecnologiche nel lungo periodo.

Ampio spazio è dedicato anche all’accesso alle risorse di calcolo per imprese e territori. Il paper propone la creazione di una rete di AI Factory e di centri dedicati al supercalcolo, collegati agli innovation hub e ai distretti produttivi, oltre alla realizzazione di una Gigafactory nazionale per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale e il supporto alla ricerca.

Tra le raccomandazioni rientrano inoltre la semplificazione normativa e amministrativa, con procedure autorizzative più rapide e armonizzate, e una strategia per rendere l’Italia più attrattiva per gli investimenti nei data center, attraverso una maggiore competitività energetica, un quadro regolatorio stabile e una distribuzione più equilibrata delle infrastrutture sul territorio.

Il documento richiama poi l’attenzione sul tema delle competenze digitali. La crescente domanda di professionisti specializzati nelle reti e nei sistemi informatici rende necessario rafforzare il collegamento tra imprese, ITS Academy, università e istituti tecnici, favorendo percorsi di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze.

Infine, il paper invita a sviluppare una strategia integrata per le tecnologie quantistiche, promuovendo la collaborazione tra ricerca, industria e programmi europei per realizzare infrastrutture capaci di integrare supercalcolo, processori quantistici e intelligenza artificiale.

Per il sistema produttivo italiano, il messaggio è chiaro: la competitività futura non dipenderà soltanto dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, ma anche dalla capacità di realizzare infrastrutture digitali moderne, resilienti e adeguate a sostenere l’innovazione, la crescita delle imprese e l’attrazione di nuovi investimenti.

 

FF

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